Terrore in Venezuela e Giappone: violentissimi terremoti e morti
Nel Sudamerica si teme una catastrofe umanitaria
Giornata drammatica sul fronte della stabilità tettonica globale. Tre violentissimi terremoti hanno fatto tremare la terra in due punti a migliaia di chilometri di distanza, seminando il panico in Venezuela con due scosse ravvicinate e nel nord del Giappone. La situazione più critica si registra nel Paese sudamericano, dove si teme una vera e propria catastrofe umanitaria a causa della violenza e della frequenza dei sismi.
Il dramma del Venezuela: una sequenza sismica devastante
Il Venezuela è stato letteralmente messo in ginocchio da una serie di scosse straordinariamente ravvicinate che hanno colpito la parte settentrionale e occidentale del Paese. Non si è trattato di un singolo shock, ma di una sequenza distruttiva che ha preso il via con una prima violenta scossa di magnitudo 7.1. Poco dopo, a distanza di pochissimi istanti, la terra ha tremato di nuovo con un potentissimo sisma di magnitudo 7.5.
L’epicentro di quest’ultimo e più distruttivo focolaio è stato localizzato a circa 23 chilometri a sud-est di Yumare, un centro abitato di circa 20.000 persone situato nei pressi della costa, a circa 300 chilometri a ovest della capitale Caracas.
Gli esperti stimano un’alta probabilità di numerose vittime e danni ingenti, avvertendo inoltre che lo sciame sismico è tuttora in corso e potrebbero seguire forti scosse di assestamento.

A Caracas si registrano già scene di panico e devastazione. Diversi edifici sono crollati e le squadre di soccorso sono al lavoro nel tentativo disperato di estrarre le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Scongiurato l’allarme tsunami.
I danni infrastrutturali sono pesantissimi in tutto il quadrante nord-occidentale del Paese e si segnalano gravi lesioni anche presso lo scalo aereo internazionale di Maiquetía, il principale aeroporto della nazione, compromettendo seriamente i collegamenti e i primi sforzi logistici.
Trema anche il Giappone: forte scossa a Honshu
Quasi contemporaneamente, dall’altra parte del globo, la terra ha sprigionato la sua forza anche nel continente asiatico. Un terremoto di magnitudo 6.9 ha infatti colpito la regione settentrionale del Giappone, come riferito tempestivamente dall’Agenzia meteorologica nipponica.
L’ipocentro del sisma è stato localizzato a una profondità di circa 68 chilometri al largo della costa dell’isola di Honshu, la più grande dell’arcipelago. Grazie alla notevole profondità della scossa e alla localizzazione in mare aperto, l’impatto sulla terraferma sembrerebbe al momento più contenuto rispetto al dramma venezuelano, ma le autorità locali mantengono la massima allerta per monitorare eventuali danni strutturali o variazioni del livello del mare.
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