Sciacca, 400 anni di Voto: la città torna a ringraziare la Madonna del Soccorso
La celebrazione alla patrona che nel 1626 liberò la cittadina in provincia di Agrigento dalla peste
Sciacca si prepara a vivere giorni di intensa fede e profonda identità collettiva, ma anche un importante appuntamento con la propria storia.
La comunità saccense rinnoverà, per la quattrocentesima volta, il proprio ringraziamento alla patrona Maria Santissima del Soccorso, nel 400° anniversario della miracolosa liberazione della città dalla peste. Il momento culminante delle celebrazioni sarà il 2 febbraio, al termine di un ricco programma di eventi religiosi e iniziative avviato il 22 gennaio, frutto della collaborazione tra la Chiesa e il comune di Sciacca.
Come da tradizione, circa cento pescatori porteranno a spalla e a piedi scalzi, lungo le vie e le piazze del centro storico, la statua in marmo bianco di Carrara raffigurante Maria Santissima del Soccorso. L’opera, giunta a Sciacca via mare nel 1503, è stata realizzata dagli scultori Giuliano Mancino e Bartolomeo Birrittaro.
Si rinnoverà così il solenne “Voto” del 2 febbraio 1626, quando la città, duramente colpita dalla peste che imperversava in tutta la Sicilia, si affidò alla protezione della Madonna del Soccorso chiedendo la salvezza. Un atto di fede e riconoscenza che ancora oggi unisce l’intera comunità e che viene rinnovato ogni anno con la stessa intensità e partecipazione.
Le celebrazioni coinvolgono profondamente il popolo saccense in tutti i momenti di preghiera e devozione: dalla giornata del Voto, alla vigilia della grande processione, preceduta dall’Ottavario solenne che ha inizio il 25 gennaio. Fin dalle prime ore del mattino del 1° febbraio, una folla di fedeli, molti dei quali a piedi scalzi, si muove verso la Basilica di Maria Santissima del Soccorso, cuore simbolico della devozione cittadina.
La Chiesa Madre accoglie centinaia di devoti provenienti da Sant’Agostino, da dove, secondo tradizione, prende avvio il Voto. Un evento religioso intensamente vissuto, che intreccia fede, memoria storica e tradizione, e che continua a rappresentare uno dei pilastri più profondi dell’identità della comunità saccense. “Ci apprestiamo a vivere giorni di profonda grazia – dichiara don Calogero Lo Bello, parroco della Basilica di Maria Santissima del Soccorso – in occasione del quattrocentesimo anniversario della liberazione dalla peste per intercessione della Madonna del Soccorso. Sono momenti di grazia, di comunità e di Chiesa, una vera pietra miliare per la nostra città e per l’intera diocesi”.
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