Tra ambizione e sangue: il nuovo Riccardo III incanta il pubblico palermitano
William Shakespeare torna a vivere sul palco
Maria Paiato conquista il pubblico del teatro Biondo di Palermo con la sua performance in Riccardo III, opera di William Shakespeare diretta da Andrea Chiodi dalla durata di circa due ore e trenta minuti, intervallo incluso. La sala grande del teatro era piena.
L’opera racconta l’ascesa al trono di Riccardo III, sanguinaria e violenta durante la guerra delle due rose. L’atmosfera cupa si evince già dalla prima scena, i colori freddi esaltano il dolore dei personaggi, le musiche e le luci di Daniele D’Angelo e di Cesare Agoni hanno completato il quadro. Un lungo tavolo in stile settecentesco attraversa il palco, sospesa in alto una luce a forma di bara che ricorda tutte le vittime di Riccardo.

Il Riccardo di Maria Paiato si muove sulla scena per rivalsa personale, quasi a cercare un colpevole per il suo aspetto. La sua crudeltà è accentuata dal piacere che prova nell’infliggere dolore. La deformità passa in secondo piano, ad essere indagato invece è l’animo del personaggio, la sua sete di sangue che lo porterà alla caduta.
La parola diventa arma nell’opera, le maledizioni della regina Margherita colpiscono le vittime senza esclusione. I costumi di Ilaria Ariemme sono prevalentemente viola, solo Riccardo utilizza colori fuori tinta, a simboleggiare il suo essere burattinaio delle vite altrui. Non mancano anche momenti di ironia e comicità che hanno strappato una risata al pubblico presente.

Nel finale tornano i fantasmi del passato a tormentare Riccardo il cui senso di colpa non è un giudizio morale esterno ma è la conseguenza logica delle sue azioni.
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