Scuola e piazze manifestano in tutta Italia: cortei, scontri e occupazioni contro il governo
Proteste studentesche in tutta Italia contro il governo: cortei, occupazioni e tensioni a Roma, Torino, Milano, Bologna, Verona e Palermo
Le strade delle principali città italiane sono state teatro di una vasta mobilitazione studentesca sfociata in cortei diffusi, occupazioni e momenti di forte tensione con le forze dell’ordine. Al grido di “Nessuno è straniero”, migliaia di giovani sono scesi in piazza per esprimere una netta contrarietà al tetto sugli alunni stranieri, al rincaro della vita, allo stato di degrado degli edifici scolastici e all’aumento dei budget militari.
Le manifestazioni contro Valditara
A Milano la marcia di circa cinquemila manifestanti è arrivata fino all’ex obitorio di via Francesco Sforza, occupato per trasformarlo in un presidio per il diritto allo studio, mentre a Roma il corteo ha raggiunto la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere, dove il lancio di petardi e fumogeni ha provocato la dura condanna del ministro Giuseppe Valditara, che ha parlato di aperto teppismo politico. “Mandiamo un messaggio chiaro a questo sistema, che preferisce finanziare un genocidio invece di dare soldi all’istruzione e difendere gli studenti. Se le cose non cambieranno, faremo come in Francia”, hanno dichiarato al megafono gli universitari del collettivo Cambiare Rotta.
Scontri con la polizia
Disordini e scontri con gli agenti hanno caratterizzato la giornata anche a Torino, Bologna e nel Nord-Est. Nella città della Mole si sono registrati lanci di pietre e uova contro la polizia, ma alcuni insegnanti dell'”Assemblea Torino” si sono prodigati per evitare l’escalation. Hanno formato una catena umana a protezione degli studenti. Sempre in testa al corteo torinese alcuni manifestanti habnno dato alle fiamme un carro armato di cartone contro le spese belliche. Nel frattempo, contatti con la polizia in tenuta antisommossa sono avvenuti alla stazione ferroviaria di Bologna dopo il lancio di bottiglie. A Mestre hanno lanciato palloncini di vernice rossa contro la sede della Città metropolitana. ed a Verona la Digos ha fermato una decina di studenti per l’incendio di vari cassonetti.
La protesta a Palermo
Anche a Palermo nella mattinata di venerdì 16 ottobre la protesta si è allargata con lo sciopero e il presidio all’ingresso del liceo scientifico Albert Einstein promosso dal collettivo Punto Zero, mentre allo scientifico Benedetto Croce i ragazzi si sono riuniti nella sede centrale per un’assemblea straordinaria non autorizzata. Nel mirino dei manifestanti ci sono i tagli alla scuola pubblica a favore di private e difesa, il divario tra Nord e Sud e la precaria manutenzione degli edifici cittadini.
Leggi anche
Palermo, il Teatro Garibaldi riapre il 13 novembre: concerti, mostre e spettacoli
Tra gli obiettivi c’è anche di avvicinare le nuove generazioni, favorendo la partecipazione dei giovani
Redazione
Palermo inaugura la Sala delle Donne, omaggio alle protagoniste della storia siciliana
24 donne con storie differenti ma unite dalla capacità di superare ostacoli e convenzioni
Martina Padellaro
Presentato il calendario storico dei carabinieri 2027: “Gli sguardi che proteggono”
Tra volti, storie e solidarietà, svelata a Roma l’edizione 2027 tra grandi firme del giornalismo e finalità benefiche
Com. stampa
Swap Festival, il 7 novembre ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo
Un appuntamento in collaborazione con Ancos e Confartigianato Palermo
Com. stampa