Il Palermo Marina Yachting è bellissimo ma poco sicuro
Basta poco per mettere l’area in sicurezza, come per esempio qualche ringhiera in più
Abbiamo ancora gli occhi sgranati per questo meraviglioso regalo a Palermo. Il Marina Yachting è una struttura che arricchisce enormemente il valore della nostra città e deve renderci tutti orgogliosi. Ma non possiamo non constatare, perché non saremmo onesti non i nostri lettori, che si tratta di un’opera incompleta perché in alcuni punti dell’area manca la sicurezza.
Percorrendo tutta la stradina che costeggia il laghetto urbano ci si trova davanti ad un vicolo cieco. Un muro alto circa 4 metri che obbliga i visitatori a tornare indietro per uscire. Ció che peró stona più del sentiero senza uscita, è il fatto che alla sommità del muro c’è una strada di accesso al Palermo Marina Yachting non protetta dalla benché minima ringhiera. Un pericolo per adulti e bambini. Una scalinata con ringhiera laterale risolverebbe il problema e renderebbe il tratto di strada sicuro.

Questo di certo è il tratto più pericoloso, ma ce ne sono altri che andrebbero attenzionati in cui se non si presta attenzione si rischia di finire di sotto. Basta veramente poco, qualche ringhiera in più o altri accorgimenti, per evitare il rischio di spiacevoli incidenti.
Leggi anche
Metro di Palermo, un treno l'ora la domenica: caos alle fermate
Carrozze piene, attese lunghe, ascensore fuori uso a Politeama: il debutto delle nuove fermate dice che la frequenza non basta, nemmeno nei festivi
Michele Sardo
Droga e controlli stradali a Partinico: due arresti, verifiche su 116 persone
12 grammi di cocaina sequestrati e quattro giovani segnalati
Redazione
Valentino Pizzuto, domani i funerali a Palermo: l’affetto del mondo dello spettacolo
La cerimonia avrà inizio alle 10.30 nella chiesa del Don Orione, in via Ammiraglio Rizzo
Martina Padellaro
Vince al Gratta e inizia l’incubo: a Cinisi 5 a giudizio per tentato omicidio ed estorsione
Vinti 100 mila euro al Gratta e vinci: per la vittima inizia un incubo fatto di rapine, estorsioni e tentato omicidio. Cinque persone a giudizio
Redazione