Detenuti in rivolta nel carcere di Pisa: hanno trovato nelle loro celle microspie e telecamere
Alcuni dei reclusi sarebbero stati arrestati e trasferiti. Altri lo saranno nelle prossime ore, Si sono registrati ingenti danni
Dopo l’intervento dei mediatori della polizia penitenziaria andato avanti per ore, è rientrata intorno alle 5 di stamattina la protesta dei detenuti scoppiata ieri nel secondo reparto della sezione giudiziaria del carcere di Pisa. Alcuni dei reclusi sarebbero stati arrestati e trasferiti. Altri lo saranno nelle prossime ore, anche perché nella sezione interessata si sono registrati ingenti danni.
Secondo le prime informazioni, la rivolta è iniziata percgé alcuni reclusi avrebbero scoperto nelle celle alcune “cimici” collocate a fini investigativi. La protesta sarebbe partita da una live su TikTok. Un recluso, di origini albanesi, si è collegato dall’interno e ha chiesto aiuto all’esterno. In diretta, avrebbe denunciato il modo in cui gli apparecchi spia erano stati piazzati. Ha raccontato che nelle ore precedenti la polizia penitenziaria avrebbe fatto uscire i detenuti dalle celle.
Al rientro, alcuni di loro avrebbero trovato cimici e videocamere collocate a fini investigativi.
Pare ache alla rivolta abbiano partecipato circa quaranta persone. I detenuti avrebbero chiesto di incontrare il comandante della polizia penitenziaria e la direttrice della struttura.
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