Tir fermi in Sicilia, finisce la protesta dell’Aias: al porto di Palermo restano alcuni presidi
La filiera logistica potrà riprendere gradualmente le attività
Anche l’Aias ferma la protesta in Sicilia e dà il via libera alla ripartenza dei camion. Dopo la decisione del Comitato trasportatori siciliani (Cts), che ha revocato il fermo dopo l’incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, anche l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani ha deciso di interrompere la mobilitazione.
Fino a ieri l’organizzazione aveva mantenuto i blocchi in diversi punti dell’Isola, comprese alcune tratte dell’autostrada Messina-Catania. La protesta contro il caro carburante, però, non è ancora del tutto rientrata. Questa mattina al porto di Palermo si notavano ancora alcuni capannelli.
La decisione dell’Aias è arrivata nella notte, al termine di un lungo vertice in prefettura a Catania. Al tavolo hanno partecipato gli autotrasportatori, le istituzioni e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di trovare una soluzione allo stallo che negli ultimi giorni aveva rallentato le attività del settore.
«Abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla nostra presenza ai tavoli nazionali sul tema dell’autotrasporto», ha dichiarato il leader dell’Aias, Giuseppe Richichi. Soltanto ieri, al termine di un’assemblea all’Interporto di Catania, aveva annunciato la volontà di proseguire senza limiti di tempo. «Protesta a oltranza. La gente è stanca ed esasperata, non ce la fa più», aveva affermato.
Il confronto in prefettura ha favorito un cambio di rotta. Al termine della riunione, le organizzazioni hanno sottolineato l’importanza del «buonsenso, della responsabilità e della consapevolezza che soltanto attraverso il dialogo e la cooperazione sia possibile affrontare e superare anche le situazioni più complesse».
L’intesa punta a scongiurare ulteriori ripercussioni sugli approvvigionamenti, sull’attività delle imprese e sulla distribuzione dei beni di prima necessità. Con la revoca dei blocchi, la filiera logistica potrà riprendere gradualmente le attività, mentre l’obiettivo resta quello di riportare nel più breve tempo possibile le forniture alla normalità nei punti vendita e nelle attività commerciali siciliane.
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