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Quotidiano di Palermo
Economia

Strisce blu a Palermo, Confartigianato chiede il Pass Multizona per gli artigiani

«Non chiediamo privilegi, ma il giusto riconoscimento del valore operativo di chi lavora al servizio dei cittadini»

di Com. stampa

L’approvazione del nuovo regolamento sulla sosta a pagamento a Palermo segna un passo significativo verso il riordino della mobilità cittadina, ma riapre una questione cruciale per l’economia e i servizi a domicilio della città: la gestione del lavoro artigiano in mobilità.

Confartigianato Palermo si dichiara favorevole agli obiettivi di contrasto alla sosta selvaggia e alla promozione del ricambio dei veicoli nelle aree commerciali e residenziali, ma solleva un importante vuoto normativo riguardo ai mezzi commerciali d’opera.

Con l’entrata a regime delle nuove disposizioni gestite da Amat — che prevedono l’estensione dell’orario continuato dalle 8 alle 20, con l’eliminazione della pausa gratuita pomeridiana dalle 14 alle 16, l’istituzione della nuova Zona G e l’estensione fino a mezzanotte nelle borgate marinare —, le imprese della manutenzione rischiano di subire rincari insostenibili.

Attualmente, per i titolari di botteghe e laboratori con sede fissa è prevista la possibilità di sottoscrivere un abbonamento di sosta zonale a 35 euro. Tuttavia, questo strumento risulta del tutto inefficace per le categorie d’opera itineranti.

«Se per le attività con sede fissa l’abbonamento da 35 euro risolve la stazionarietà, la categoria degli artigiani itineranti — idraulici, elettricisti, impiantisti, edili, fabbri e traslocatori — resta del tutto scoperta», evidenzia il presidente di Confartigianato Palermo, Giuseppe Claudio Terruso. «Per queste imprese i furgoni rappresentano vere e proprie officine mobili cariche di attrezzature pesanti e ricambi, impiegate quotidianamente in quartieri e zone tariffarie differenti dell’area urbana».
Con il nuovo orario continuato senza pause, i costi d’accumulo della tariffa oraria durante un intervento di riparazione rischiano di incidere pesantemente sul conto finale dell’impresa o di trasferirsi negativamente sulle famiglie committenti.

Per coniugare le esigenze di rotazione dei parcheggi e la tutela del lavoro artigiano, Confartigianato Palermo avanza richieste concrete e mirate all’Assessorato alla Mobilità e ad Amat.

In primis si richiede l’istituzione di un “Pass Manutenzione / Cantiere Multizona”, ovvero un titolo di sosta dedicato (mensile unificato, carnet orario o ticket forfettario giornaliero) riservato ai veicoli commerciali delle imprese iscritte all’Albo degli Artigiani, valido in tutte le zone blu di Palermo durante l’esecuzione dei lavori.

Inoltre, l’associazione punta alla digitalizzazione e velocizzazione per le operazioni di carico e scarico, suggerendo funzionalità dedicate (anche tramite l’app Amat) per consentire la sosta operativa e temporanea nelle immediate vicinanze del civico dell’intervento, agevolando la logistica di macchinari e materiali pesanti.
Infine, si sollecita l’avvio di un tavolo di confronto permanente per attivare un canale di monitoraggio tra Comune, Amat e organizzazioni datoriali, così da analizzare l’impatto della nuova disciplina (inclusa la Zona G) e apportare correttivi tempestivi.

«Non chiediamo privilegi, ma il giusto riconoscimento del valore operativo di chi lavora al servizio dei cittadini di Palermo. Una richiesta che portiamo avanti da anni e che oggi non è più rinviabile. Siamo pronti a un confronto immediato con l’amministrazione per definire criteri chiari, tracciabili e trasparenti», conclude la presidenza dell’associazione.

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