Palermo, Prada pronta a lasciare via Libertà: a rischio 10 posti di lavoro
Secondo i dati di Confimprese, negli ultimi cinque anni hanno chiuso in Italia oltre 6.400 negozi fisici.
Prada sarebbe ormai prossima a lasciare Palermo. La maison del lusso avrebbe già informato i dipendenti dell’imminente chiusura dello store affacciato tra via Libertà e il Politeama Garibaldi, anche se al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda. La decisione metterebbe in bilico circa dieci posti di lavoro.
La serrata del punto vendita, unico monomarca Prada in Sicilia, dovrebbe avvenire a breve, anche se le tempistiche non sono ancora definite. Alla base della scelta ci sarebbero i costi di gestione troppo elevati, a fronte di ricavi considerati insufficienti, in particolare per quanto riguarda il mantenimento di un immobile di pregio in una delle zone più esclusive della città.
La decisione sarebbe maturata dopo una trattativa con la proprietà dell’edificio per una riduzione del canone di locazione. Nonostante la disponibilità a rivedere l’affitto, lo sforzo non sarebbe bastato a far cambiare rotta al marchio.
Inaugurato nel 2011, il negozio di via Libertà si estende su 630 metri quadrati distribuiti su tre livelli, con sei vetrine e due ingressi affacciati sul Politeama.
Quella di Palermo, tuttavia, potrebbe non essere un’uscita definitiva dalla Sicilia: nei piani della casa di moda ci sarebbe l’ipotesi di aprire un nuovo store a Taormina, anche se al momento si tratta solo di una possibilità.
L’addio di Prada si inserisce in un trend che negli ultimi anni ha visto diversi marchi di lusso abbandonare il centro cittadino. Tre anni fa era stata la volta di Hermès, che aveva chiuso il proprio punto vendita di via Libertà dopo diciannove anni di attività. Prima ancora, nel 2021, anche Michael Kors aveva lasciato la stessa strada dopo sette anni.
Ma la crisi del commercio non riguarda solo i grandi brand internazionali. Via Ruggero Settimo ha perso Le Gi di Valentino, storico atelier palermitano, che ha chiuso definitivamente dopo oltre sessant’anni di attività.
Secondo i dati di Confimprese, negli ultimi cinque anni hanno chiuso in Italia oltre 6.400 negozi fisici. Spazi che sempre più spesso vengono riconvertiti, lasciando il posto ad attività legate al settore della ristorazione, a discapito del commercio tradizionale.
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