Palermo, pari che non convince: ad Avellino è uno a uno
In pieno recupero, il portiere rosanero, Fortin, ha salvato il risultato con un triplo intervento
Il Palermo interrompe la serie di vittorie consecutive ad Avellino. In terra campana i rosanero pareggiano per uno ad uno una partita francamente per lunghi tratti scialba e priva di emozioni. Tutte nel secondo tempo le reti della gara. Ad aprirla è l’Avellino con Cheddira; il pareggio arriva due minuti dopo con il terzo gol in campionato di Dennis Johnsen.
Nel Palermo assenti Hernani, Strefezza, Perin e Peda. Per la sfida del Partenio-Lombardi, qualche variazione di formazione nell’undici che parte titolare contro l’Avellino. C’è Fortin in porta; la difesa a quattro con Cassandro a destra e Augello a sinistra; coppia centrale composta da Bani e Barba. Ci sono i soliti Segre e Ranocchia a centrocampo, con Gyasi, Palumbo e Vavassori a supporto di Pohjanpalo.
Per la squadra di Nesta, invece, c’è Martinelli fra i pali; linea difensiva a tre composta da Izzo, Venturi ed Enrici; a metà campo Cancellotti a destra e Moruzzi a sinistra; Di Maggio, Palumbo e Besaggio in mediana con Pandolfi e Russo in avanti.
IL PRIMO TEMPO, SOLO UN’OCCASIONE PER IL PALERMO
Il primo squillo è del Palermo con Vavassori che – al 4° – calcia verso la porta difesa da Martinelli. Il portiere irpino è reattivo e respinge. Partita equilibrata, anche se è il Palermo a tenere maggiormente il pallino del gioco. Primo cambio al 15° per l’Avellino: si fa male Cancellotti, al suo posto entra Missori. Non accade praticamente nulla, i rosanero iniziano a faticare in fase di costruzione, l’Avellino in totale controllo. Chi si fa vivo è proprio l’Avellino che al 38° con un colpo di testa di Pandolfi chiama Fortin al miracolo. Non accade null’altro fino al fischio di Doveri: si va al riposo sullo zero a zero.
IL SECONDO TEMPO: GOL AVELLINO, PARI LAMPO ROSANERO
Nessuna variazione nei ventidue che scendono in campo per disputare la seconda frazione. La qualità della partita non decolla: l’Avellino occupa bene gli spazi, il Palermo fatica a portare palloni dalle parti del portiere irpino. Secondo cambio per Alessandro Nesta: al 57° esce Pandolfi, entra Cheddira. La risposta di Inzaghi arriva due minuti dopo: entrano Estevez e Johnsen, escono Segre e Gyasi. L’Avellino sfonda la 60°. Il gol è del neoentrato Cheddira, bravo a sfruttare un invito in area di Russo. Il pari del Palermo arriva due minuti dopo: combinazione rapida tra Pohjanpalo e Johnsen con il norvegese che affila il piattone e mette alle spalle di Martinelli.
Al 67° ci prova dalla distanza Estevez, ma il pallone finisce alto. Non accade molto altro. Altri due cambi per il Palermo al 77°: escono Pohjanpalo e Ranocchia, entrano Gabrielloni e Gomes. È di Palumbo al 83° un tentativo rosanero, ma il pallone termina a lato. Ultimi slot per l’Avellino che al minuto 87 sostituisce Russo e Moruzzi, con Biasci e Sala. La risposta del Palermo è Pierozzi per Cassandro. Al 93° ed al 95° decisivo Fortin: prima su Cheddira e poi due volte su Biasci. Si resta sull’uno a uno e l’arbitro Doveri (buona la sua direzione di gara) – dopo cinque minuti di recupero – dice che può bastare così.
TABELLINO
AVELLINO – PALERMO
RETI: 61° Cheddira (A), 63° Johnsen (P)
AMMONITI: Bani (P), Missori (A), Venturi (A)
AVELLINO (3-5-2): 50 Martinelli; 4 Izzo (C), 23 Venturi, 56 Enrici; 29 Cancellotti (dal 18° Missori), 8 Di Maggio (dal 87° 24 Sounas), 20 Palumbo, 39 Besaggio, 27 Moruzzi (dal 87° 3 Sala); 7 Pandolfi (dal 57° 9 Cheddira), 10 Russo (dal 87° 14 Biasci). A disposizione: 1 Iannarilli, 4 Di Bitonto, 5 Palmiero, 16 Faticanti, 18 Berenbruch, 30 Adamo, 77 Di Paolo. Allenatore: Nesta.
PALERMO (4-3-3): 14 Fortin; 84 Cassandro (dal 87° 27 Pierozzi), 13 Bani (C), 93 Barba, 3 Augello; 5 Palumbo, 10 Ranocchia (dal 77° 6 Gomes), 8 Segre (dal 59° 24 Estevez); 11 Gyasi (dal 59° 17 Johnsen), 9 Vavassori, 20 Pohjanpalo (dal 77° 99 Gabrielloni). A disposizione: 12 Nespola, 63 Balaguss, , 32 Ceccaroni, 33 Bozzolan, 96 Magnani, . Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Daniele Doveri (Roma 1). Assistenti: Andrea Zingarelli (Siena) e Andrea Bianchini (Perugia). Quarto uomo: Leonardo Mastrodomenico (Matera). VAR e AVAR: Giacomo Camplone (Lanciano) e Alberto Santoro (Messina).
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