Palermo, Pandolfi e quei tanti deja-vu
Il calciatore del Cittadella non è nuovo a gol sul filo di lana al Barbera
Avete presente quel fenomeno chiamato deja-vu? Quello che, mentre state vivendo un momento, pensate di averlo già vissuto. È ciò che probabilmente a qualcuno è successo al gol del Cittadella contro il Palermo siglato in pieno recupero da Luca Pandolfi. Ma più che un deja-vu, diciamo che si è aperto un cassetto della memoria che si sperava di poter lasciare chiuso a chiave con doppia o tripla mandata.
C’era una volta Crivello capitàno, Boscaglia allenatore e il Barbera praticamente vuoto causa Covid. No, non è nè l’inizio di una barzelletta nè di un romanzo, ma semplicemente qualche appunto di un Palermo – Turris disputato nel corso del campionato di serie C 2020-2021.
Era novembre anche allora, Pandolfi subentrò nel secondo tempo,come durante l’incontro con il Cittadella, e proprio come fatto con i veneti mise k.o. i rosanero nei minuti di recupero. L’unica differenza è che allora il gol fu siglato sotto la curva Sud. Ma, mutuando dall’algebra la proprietà commutativa, cambiando l’ordine delle curve il prodotto non cambia: 0 a 1 per l’avversario, esultanza, maglietta levata, ammonizione per Pandolfi, fischio finale dell’arbitro e sconfitta per i rosanero.
E – nonostante quella squadra di un paio d’anni fa arrancasse – rivedendo le azioni salienti di quel Palermo – Turris, quel Palermo sembrerebbe essere il Brasile di Pelè, l’Olanda di Crujff, la Germania di Gerd Muller. In quei pochi minuti si vedono verticalizzazioni eseguite dal piccolo Odjer, un legno colpito di testa da Saraniti e una ricerca continua del risultato. Che non sarebbe arrivato per un contropiede subìto sul fotofinish della gara, d’accordo, ma riviste col senno di poi e avendo come termine di paragone il Palermo di ieri, scusateci, ma quella di Boscaglia – almeno in termini di voglia, garra, cazzimma, chiamatela come diavolo volete – era una squadra di leoni. E comunque, non per voler male all’attuale allenatore rosanero, Boscaglia terminò anzitempo la sua stagione venendo esonerato e sostituito dal suo secondo, Giacomo Filippi.
Pandolfi, come la Claudia attrice della serie “The Bad Guy”. Solo che nella serie il “bad guy” è un palermitanissimo Luigi Lo Cascio, mentre nella realtà di ‘bad’, di cattivo, questo Palermo ha soltanto i risultati, cioè l’unica cosa che conta per portare a compimento l’obiettivo dichiarato: un campionato da protagonisti.
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