Palermo, 96 lavoratori di 4U Italia a rischio: Fistel Cisl lancia l’allarme
L’intervento di Giovanni Gorgone
A Palermo 96 lavoratori di 4U Italia rischiano il posto a causa del calo delle attività legate alla commessa Mooney. L’azienda ha affrontato la questione con i sindacati durante l’incontro del 15 ottobre, segnalando una forte riduzione dei volumi di lavoro e prospettando possibili conseguenze sulla continuità della commessa e sull’occupazione.
La società ha evidenziato le difficoltà nonostante i contratti di solidarietà attualmente in vigore. Secondo quanto riferito dall’azienda, la contrazione delle attività potrebbe dipendere anche da un possibile spostamento dei volumi verso un altro fornitore.
Sulla vicenda interviene Giovanni Gorgone, rappresentante sindacale della Fistel Cisl Sicilia, che chiede il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e denuncia il rischio di aggirare la clausola sociale, uno strumento pensato per garantire la continuità occupazionale nei cambi di appalto.
«Da anni in questo settore combattiamo contro la delocalizzazione, le gare al massimo ribasso e adesso con l’avvento dell’intelligenza artificiale, le aziende, in mancanza di regole certe, cercano di sfruttare la tecnologia per sostituire gli operatori quando questa dovrebbe essere utilizzata per affiancarli» dichiara Gorgone.
Il sindacalista sottolinea anche il peso occupazionale del comparto dei call center nel territorio palermitano, dove le possibilità di trovare un nuovo impiego restano limitate. Per questo, secondo la Fistel Cisl Sicilia, occorre vigilare sull’applicazione delle regole e impedire che le aziende scarichino sui dipendenti le conseguenze delle riorganizzazioni.
La vertenza riguarda 96 lavoratori e altrettante famiglie che dipendono da questa attività. La sigla sindacale annuncia quindi l’intenzione di attivare tutti i canali disponibili e di coinvolgere le istituzioni per individuare una soluzione che consenta di tutelare i posti di lavoro nella sede palermitana di 4U Italia.
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