Palazzina crollata a Messina, si scava tra le macerie per trovare i dispersi
Sei persone mancano all’appello: tra questi un’intera famiglia
Un lento cedimento ha preceduto il collasso dell’edificio di proprietà della famiglia Leone. Tre persone sono rimaste ferite. Tutta la notte le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta nella speranza di ritrovare i dispersi del quartiere Pistunina. Sei le persone da trovare tra le macerie, tre invece i feriti gravi, ma nessuni di loro è in pericolo di vita.
Il dramma si è consumato intorno alle 16:30 di ieri nella zona sud di Messina. Un cedimento progressivo ha preceduto il collasso definitivo dell’immobile, trasformando l’area in uno scenario di devastazione. I vigili del fuoco, supportati da numerosi mezzi meccanici e ambulanze, hanno avviato le operazioni di scavo per tentare di rintracciare sei persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Il bilancio provvisorio dell’incidente conta tre uomini feriti, due dei quali si trovano attualmente ricoverati presso il Policlinico mentre il terzo è stato già dimesso dopo aver ricevuto le cure necessarie. Nessuno dei feriti versa fortunatamente in pericolo di vita.
L’edificio coinvolto nel disastro è una struttura nota in città, edificata verso la fine degli anni Ottanta e di proprietà della famiglia di imprenditori Leone, storicamente legata alla gestione di una catena locale di negozi di elettrodomestici. Gli ultimi piani del palazzo erano adibiti ad abitazione principale dei proprietari, mentre al primo piano era ospitato un bazar commerciale.
Tra le persone attualmente ricercate dai soccorritori figurano l’imprenditore Carmelo Leone, le sue sorelle Sara e Rosa, il cognato Santino Magazzù e un loro collaboratore domestico di origine cingalese, Lhairu Warnakulasuriya. All’appello manca inoltre Alessandra Frazzica, una giovane commessa messinese che al momento del crollo si trovava all’interno dell’attività commerciale al primo piano.
I soccorritori stanno impiegando strumentazioni tecnologiche avanzate per localizzare i segnali dei telefoni cellulari appartenenti ai dispersi, cercando di individuare con la massima precisione i punti in cui concentrare le ricerche manuali. I familiari delle vittime hanno lanciato un accorato appello pubblico chiedendo a tutti di evitare qualsiasi tentativo di chiamata verso i telefoni delle persone scomparse, così da preservare la carica delle batterie ed evitare di ostacolare le operazioni di tracciamento in corso.
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