Emergenza caldo, Filca Cisl: «Preoccupati per non rispetto decreto»
«Potenziare i controlli e vigilare nelle città e nei comuni»
«Siamo fortemente preoccupati per il mancato rispetto, da parte di numerose imprese, dell’ordinanza della Regione Siciliana che dispone la sospensione delle attività lavorative nelle ore di maggiore esposizione al sole nei giorni in cui il rischio da stress termico è elevato». Lo dicono, in una nota congiunta, il segretario regionale della Filca Cile Sicilia Paolo D’Anca e il segretario della Filca Cisl Catania, Giuseppe Famiano.
La nota completa
«Nonostante infatti il provvedimento sia stato adottato per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, continuiamo a ricevere segnalazioni di imprese, soprattutto nei cantieri privati, che ignorano le disposizioni previste dall’ordinanza, costringendo gli operai a lavorare in condizioni climatiche estreme. È necessario che anche i sindaci si attivino per applicare l’ordinanza. E che le forze dell’ordine e i vigili urbani vengano impiegati per garantire un presidio costante per le nostre città e i comuni per vigilare e sanzionare laddove si ravvisi l’irregolarità e si provveda subito a sospendere i lavori».
«Il settore delle costruzioni è tra quelli maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature e che lavorare sotto il sole nelle ore più calde aumenta sensibilmente il rischio di colpi di calore, disidratazione, malori e gravi infortuni. Non possiamo accettare che, per rispettare tempi di consegna o esigenze produttive, venga sacrificata la salute dei lavoratori. La sicurezza non è un costo, ma un diritto fondamentale che deve essere garantito sempre. Per questo chiediamo all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, all’Asp e a tutti gli organi di vigilanza, di intensificare immediatamente i controlli nei cantieri; verificando il rispetto dell’ordinanza regionale e delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».
«Chi non rispetta le regole deve essere sanzionato. Non si può aspettare che accada una tragedia prima di intervenire. Servono controlli costanti e una presenza più incisiva degli uffici ispettivi. Rinnoviamo l’invito a tutte le imprese ad adottare comportamenti responsabili, rimodulando gli orari di lavoro, garantendo pause, acqua, zone d’ombra e tutte le misure necessarie per prevenire i rischi derivanti dalle alte temperature. Perché la tutela della vita e della salute dei lavoratori deve essere la priorità assoluta. Continueremo a vigilare – conclude la nota- e a denunciare ogni violazione affinché i cantieri siano luoghi di lavoro sicuri e rispettosi della dignità delle persone».
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