Climatizzatori guasti al Giudice di Pace, la UIL FP: «Servono soluzioni immediate»
La questione diventa ancora più urgente in vista della ripresa a pieno regime delle attività giudiziarie e delle udienze
Temperature elevate e impianti di climatizzazione ancora fuori uso. È la situazione che continua a registrarsi negli uffici del Giudice di Pace di Palermo, dove il personale affronta intere giornate di lavoro in ambienti particolarmente caldi.
La UIL Funzione Pubblica Sicilia e Palermo torna così a chiedere un intervento urgente per garantire condizioni di lavoro adeguate e tutelare la salute dei dipendenti.
Il sindacato aveva già segnalato il problema lo scorso 26 agosto, inviando una richiesta formale ai vertici dell’Amministrazione giudiziaria. A distanza di giorni, secondo la UIL FP, non sono ancora arrivate risposte concrete e non risultano misure organizzative immediate per ridurre i disagi.
Salvatore Sampino, segretario generale UIL FP Sicilia e Palermo
«Non siamo più di fronte a un semplice disagio – dichiara Salvatore Sampino, segretario generale UIL FP Sicilia e Palermo – ma a una questione che riguarda direttamente la salute, la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Non è accettabile continuare a prestare servizio per intere giornate in locali surriscaldati senza che vengano individuate tempestivamente soluzioni adeguate».
La UIL FP mette inoltre a confronto la situazione del Giudice di Pace con quella del Tribunale di Palermo, dove un problema analogo ai climatizzatori ha portato l’Amministrazione a predisporre alcune misure organizzative per garantire i servizi essenziali e, allo stesso tempo, limitare i disagi per il personale.
Al Tribunale, infatti, l’organizzazione del lavoro prevede un presidio ridotto di dipendenti, una rimodulazione dell’apertura al pubblico e, per il restante personale, la possibilità di lavorare da remoto oppure seguire a distanza i corsi obbligatori di formazione.
«Sono sostanzialmente le stesse misure che avevamo prospettato per il Giudice di Pace – prosegue Sampino – e proprio per questo chiediamo di sapere perché ciò che è stato ritenuto necessario e concretamente praticabile per il Tribunale non possa esserlo anche per questi lavoratori. Quando sono in gioco salute e sicurezza non possono esistere dipendenti di serie A e dipendenti di serie B».
La richiesta del sindacato
Il sindacato chiede quindi di intervenire con urgenza e di adottare, almeno fino al ripristino dei climatizzatori, soluzioni organizzative che garantiscano ai lavoratori del Giudice di Pace lo stesso livello di tutela previsto negli altri uffici giudiziari alle prese con problemi analoghi.
La UIL FP vuole inoltre conoscere la natura del guasto, gli interventi tecnici già eseguiti o programmati e i tempi previsti per il ritorno alla piena operatività dell’impianto. Nel frattempo, il sindacato propone di valutare, quando le condizioni tecniche e di sicurezza lo consentano, l’impiego di sistemi temporanei o portatili di climatizzazione negli spazi maggiormente utilizzati dal personale e dall’utenza e nelle aule di udienza.
La questione climatizzatori diventa ancora più urgente in vista della ripresa a pieno regime delle attività giudiziarie e delle udienze. Nei prossimi giorni gli uffici torneranno infatti a registrare una presenza più consistente e continuativa di personale amministrativo, magistrati, avvocati e cittadini.
«La tutela della salute dei lavoratori non può essere subordinata ai tempi necessari per risolvere un problema tecnico – conclude Sampino –. Chiediamo risposte immediate, in assenza delle quali valuteremo ogni ulteriore iniziativa presso le sedi competenti a tutela del personale».
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