Morte di David Rossi, Giletti fa i nomi: “Ecco chi fu il mandante dell’omicidio”
Il giornalista anticipa le conclusioni della Commissione d’inchiesta, ma l’ex presidente di Mps smentisce e annuncia querele
Una svolta clamorosa rischia di riaprire uno dei gialli finanziari e giudiziari più controversi degli ultimi anni, ribaltando definitivamente la tesi del gesto volontario con cui per anni è stata archiviata la tragica scomparsa del manager senese. A distanza di tredici anni dalla morte di David Rossi, precipitato il 6 marzo 2013 dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, il giornalista Massimo Giletti ha anticipato in un video la drammatica evoluzione dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta. Secondo le rivelazioni del conduttore de “Lo stato delle cose”, l’organismo parlamentare si appresta a formalizzare la certezza che si sia trattato di un omicidio, spingendosi fino a individuare nei vertici dell’istituto di credito di allora i presunti esecutori e mandanti del delitto.
Giletti ne parlerà stasera a “Lo stato delle cose”
Al centro di questa nuova e delicata ricostruzione figurerebbe il nome di Giuseppe Mussari, all’epoca dei fatti presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel raccomandare la dovuta cautela e il rispetto della presunzione di innocenza di fronte a possibili ed inediti sviluppi giudiziari, Giletti ha annunciato che approfondirà l’intera vicenda nei dettagli durante la sua trasmissione televisiva su Rai 3, definendo la notizia di portata straordinaria per la ricerca della verità pretesa da anni dalla famiglia della vittima.
Mussari annuncia querele
La reazione dell’ex numero uno di Mps non si è tuttavia fatta attendere ed è stata di totale e fermo rigetto. Mussari ha bollato le affermazioni del giornalista come una calunnia gravissima e priva di ogni fondamento, preannunciando immediate azioni legali in tutte le sedi nei confronti di chiunque diffonda tali ricostruzioni. Da parte sua, Giletti ha confermato la propria posizione precisando di non aver formulato accuse personali, ma di essersi limitato a riportare le informazioni sui lavori della Commissione a cui spetterà ora interfacciarsi con i magistrati.
La conferma del presidente della Commissione d’inchiesta
Nomi e cognomi pesanti squarciano il mistero sulla fine del capo della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, precipitato il 6 marzo 2013 da Rocca Salimbeni. Durante la conferenza stampa del 19 ottobre, il presidente della Commissione d’inchiesta Gianluca Vinci ha spazzato via l’ipotesi del suicidio parlando apertamente di omicidio. Tra i soggetti coinvolti figura Gabriele Ceccherelli, noto come Lo Zena nel calcio storico fiorentino. Secondo il racconto reso agli inquirenti dal detenuto Saverio Giampà, l’ex presidente della banca Giuseppe Mussari avrebbe invece attuato intimidazioni contro la vittima. La parola passa ora alla Procura per le necessarie conferme giudiziarie su questo inedito scenario.
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