Sorelline San Cataldo ritrovate, la Procura: “Tante circostanze poco chiare”
Indagini per individuare eventuali responsabilità. Sequestrato il negozio dove sono state ritrovate le sorelline
Dopo ventuno ore di angoscia sono state ritrovate le sorelline Domitilla e Benedetta Costanza, di 12 e 8 anni, scomparse venerdì intorno alle 20 a San Cataldo, nel Nisseno. Ma dietro la loro ricomparsa ci sono “alcune circostanze poco chiare”, come ha detto il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca. Discrepanze e interrogativi a cui solo le indagini potranno dare risposta.
Domitilla e Benedetta sono state ritrovate in buone condizioni. Ma il sequestro immediato dell’esercizio commerciale e i lunghi interrogatori dei carabinieri indicano che la vicenda presenta ancora diversi punti oscuri. Il procuratore ha spiegato che sono assolutamente necessari ulteriori approfondimenti d’indagine, allo scopo di individuare eventuali responsabilità e a verificare alcune circostanze ancora poco chiare della vicenda.
Discrepanza di orari
Innanzi tutto la sequenza temporale. Il padre delle minori ha detto ai carabinieri di essere stato con le figlie fino alle 20:00. Ha assicurato che le avrebbe lasciato solo per andare a comprare il pane, sicuro di trovarle poi a casa. Ma le piccole non sono mai rientrate. Questa circostanza non coincide con quella della titolare del negozio gestito da cittadini cinesi dove sono state ritrovate le sorelline. Sentita a verbale prima e dopo il ritrovamento, la commerciante ha riferito di aver visto le bambine entrare nell’attività già dopo le 19:00. Quindi c’è un’ora di scarto tra queste due versioni che gli investigatori stanno cercando di chiarire.
Si sono nascoste volontariamente?
E poi ci sono dubbi sulle modalità della permanenza nel locale. Come è possibile che, al momento della chiusura serale, nessuno si sia accorto della presenza delle ragazzine? Si sono nascoste volontariamente o sono state dimenticate all’interno? E inoltre nel corso della notte e fino al pomeriggio seguente non risultano segnalazioni di rumori o richieste d’aiuto provenienti dall’interno del negozio.
Ritardo per presentare la denuncia
Sotto esame anche i tempi della segnalazione: sebbene la scomparsa risalisse alle 20:00 della sera precedente, la denuncia formale è stata presentata dal padre soltanto la mattina successiva. L’uomo è stato ascoltato a lungo dai militari. La vicenda si inserisce comunque in un quadro familiare complesso. Il padre è separato dalla moglie, di origine colombiana e residente in un’altra città, ed ha l’affidamento di sei figli. Dagli atti emerge che nel 2023 entrambi i genitori erano stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei minori, con conseguente collocamento temporaneo dei figli in comunità.
Sequestrata l’attività commerciale
Per favorire le indagini l’attività commerciale è stata posta sotto sequestro giudiziario, così da consentire i rilievi scientifici e verificare eventuali responsabilità di terzi. I carabinieri inoltre hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione gli spostamenti delle due sorelle prima che la saracinesca si chiudesse alle loro spalle.
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