Per il caro carburante in Sicilia gli autotrasportatori minacciano il blocco dei porti
I trasportatori chiedono un intervento immediato e strutturale da parte del Governo nazionale e delle istituzioni regionali
Per l’alto prezzo del carburante in Sicilia gli autotrasportatori siciliani aderenti all’Aitras minacciano di bloccare il trasporto intermodale in tutti i porti siciliani. Ha parlato Salvatore Bella, coordinatore del comitato trasportatori, ed ha detto che per il settore dell’autotrasporto in Sicilia
la misura è colma. “La pazienza ha un limite – ha detto Bella –, e noi l’abbiamo esaurita. Abbiamo aspettato per mero senso di responsabilità fino ad oggi che il governo nazionale e il governo regionale concretizzassero le norme e mantenessero gli impegni presi nell’incontro di aprile. A oggi non abbiamo ottenuto nulla se non i continui aumenti di gasolio e le conseguenti ripercussioni economiche alle nostre aziende”.
Di fatto gli aumenti incontrollati del gasolio hanno azzerato i margini di profitto delle aziende logistiche, mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose imprese locali e minacciando il posto di lavoro di migliaia di autisti.
“Abbiamo chiesto un incontro sia all’assessore Aricò e al vice ministro Rixi – ha aggiunto Bella -. Passato inutilmente il termine di 15 giorni, il Comitato si riunirà per fissare la data del blocco del trasporto intermodale in tutti i porti siciliani“.
È evidente che il minacciato blocco dell’autotrasporto rischia di avere ripercussioni immediate e pesanti sull’intera filiera commerciale dell’isola. Infatti potrebbe essere a rischio l’approvvigionamento quotidiano delle merci, dai beni di prima necessità ai prodotti industriali, con inevitabili disagi per i consumatori e per la grande distribuzione.
L’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò è intervenuto nel merito ed ha affermato: “La Regione Siciliana conferma l’impegno assunto nei confronti degli autotrasportatori. Il decreto relativo alle misure di sostegno contro il caro-carburanti sarà pubblicato entro la fine della settimana”. Ed ha aggiunto: “È stato necessario completare alcuni approfondimenti tecnici e amministrativi indispensabili per assicurare la piena applicabilità della misura. Ed evitare che il provvedimento possa essere successivamente contestato o, peggio ancora, risultare inefficace. Comprendiamo pienamente la preoccupazione e la difficoltà degli autotrasportatori siciliani, una categoria strategica per l’economia dell’Isola. Proprio per questo abbiamo lavorato affinché la misura fosse costruita nel modo più solido possibile, per essere uno strumento concreto, efficace e immediatamente utilizzabile, garantendo al tempo stesso la corretta destinazione delle risorse pubbliche”.
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