Palermo, scuole riaperte tra le sterpaglie: l’accusa alle istituzioni
Riapertura scuole 10 settembre: il verde… c’era, ma non si vedeva
Palermo, scuole riaperte tra sterpaglie e rami pericolanti: l’accusa alle istituzioni
Diserbo mai eseguito negli spazi scolastici, nonostante la programmazione promessa dal Comune. A rischio anche la sicurezza degli alunni al plesso Nazario Sauro. Il consigliere Altadonna: “Il Sindaco Lagalla pensi a liberare i palermitani dalla sua giunta”
Palermo, 16 settembre 2026 — Il 10 settembre le scuole della città hanno riaperto le porte agli studenti, ma ad accoglierli non sono stati striscioni di benvenuto, bensì un fitto tappeto di sterpaglie mai rimosso dagli spazi di pertinenza scolastica.
A denunciarlo sono le comunità scolastiche di diversi istituti cittadini, che lamentano la mancata esecuzione del diserbo nonostante la programmazione comunicata a suo tempo dall’amministrazione comunale. Una programmazione che, di fatto, sarebbe stata disattesa senza alcun preavviso alle scuole interessate, lasciate a fare i conti con il problema proprio nel giorno del rientro in classe.
Tra le segnalazioni più critiche, spicca quella relativa al plesso Nazario Sauro, dove la situazione supererebbe la semplice questione di decoro per sconfinare in un vero e proprio problema di sicurezza. Nei corridoi di accesso all’istituto, gli alunni sono costretti a passare sotto un imponente salice le cui fronde toccano ormai il suolo, mentre un grosso ramo darebbe l’impressione di poter cedere da un momento all’altro, esponendo bambini e personale scolastico a un rischio concreto.
Le famiglie e i dirigenti scolastici, attraverso segnalazioni formali indirizzate all’assessore al Verde del Comune di Palermo, Alongi, hanno documentato la situazione con immagini a corredo delle denunce, a testimonianza dello stato di abbandono in cui versano gli spazi verdi di pertinenza degli istituti.
A sollevare pubblicamente la questione sono stati il consigliere della V Circoscrizione Altadonna e Carlo D’Alpa, attivista del quartiere Noce e portavoce dei genitori della scuola Nazario Sauro. Parole dure quelle del consigliere Altadonna, che non si è limitato a denunciare il singolo episodio ma ha esteso la critica all’intera gestione amministrativa della città.
«Anziché tagliare nastri limitandosi alla mera rappresentanza, sarebbe il caso, viste le devastanti condizioni della città, che il Sindaco Lagalla pensasse a liberare i palermitani dalla presenza della sua giunta. Se trattiamo così i nostri bambini è ovvio che per gli adulti non possiamo avere alcuna considerazione se non quando li percepiamo come corpo elettorale».
Le comunità scolastiche chiedono ora un intervento urgente per ripristinare condizioni di sicurezza, decoro e salubrità negli ambienti scolastici, oltre a una nuova programmazione degli interventi di manutenzione del verde che sia, questa volta, puntualmente rispettata.
Al momento non risultano risposte ufficiali da parte dell’amministrazione comunale.
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