“Oblio dei giorni felici” il libro di Rossella Sucato in piazzetta Bagnasco
Un libro che racconta il contrasto tra l’interiorità e il riflesso della società
Si rivolge all’umanità di spalle, con lo sguardo puntato verso lo specchio della propria esistenza. un viaggio nelle ansie dell’uomo moderno: la solitudine, l’incomunicabilità, l’illusione di una fama effimera, la disperazione di chi è costretto a emigrare. È il racconto di un contrasto continuo tra la realtà interiore e la sua rappresentazione sociale, tra la superficialità e il valore profondo del sacrificio, “Oblio dei giorni felici” (Europa edizioni), il libro di Rossella Sucato che verrà presentato alle18 di giovedì 24 settembre in piazzetta Bagnasco.
Il libro
Ci sono vite che percorri senza mai voltarti indietro. Non per il desiderio di dimenticare, ma perché la strada segnata dall’oblio è un foglio bianco su cui scrivere liberamente il tuo futuro e fissare i ricordi migliori. Come in un film, scorri il copione per capire il ruolo che tutti i personaggi hanno avuto nella storia: lo zio Pietro, la nonna Rosa, la mamma Nunzia, gli altri quattro fratelli, Giuseppe, Salvatore, Francesca e Veronica, il nonno Salvatore e tanti altri.
Il regista, però, non ha scelto di girare una commedia romantica, ma un dramma, e ti ha posto sul palco come uno dei sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello. Così, alla fine decidi di irrompere sulla scena letteraria con la tua storia, ma ti accorgi che dal pubblico tante vite alzano la mano per dire che è anche la loro. E ti ritrovi a dialogare con l’umanità intera.
L’autrice
Rossella Sucato è nata e cresciuta a Misilmeri, un paesino a pochi chilometri da Palermo. Ha un legame indissolubile con la sua terra, nonostante un percorso accademico e professionale di respiro internazionale. Dopo il dottorato a Palermo, ha perfezionato la sua formazione a Londra, dove ha lavorato in enti pubblici e privati dal 1998 al 2005.
Da circa vent’anni è ritornata per vivere e lavorare in Sicilia come consulente esperto in amministrazione pubblica e marketing management nel settore cultura e turismo. Per la sua profonda passione per l’arte e la cultura, è stata insignita del titolo di “Mecenate della Cultura” dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani nel 2018.
Con Oblio dei giorni felici esordisce come scrittrice, scegliendo la narrativa per dialogare con il mondo. Il suo libro non è solo un racconto autobiografico, ma una riflessione sulla necessità di guardare avanti, senza lasciarsi intrappolare dai ricordi dei momenti felici.
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