Morte di Simona Cinà a Bagheria, fissata l’udienza: il Gup deciderà se archiviare o no
L’udienza sarà il 28 ottobre
Si terrà il 28 ottobre alle 15, davanti al Gup del Tribunale di Termini Imerese, l’udienza sull’opposizione presentata dalla famiglia di Simona Cinà contro la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla morte della 21enne. La giovane perse la vita la scorsa estate dopo essere annegata in una piscina durante una festa di laurea organizzata a Bagheria.
Nei giorni scorsi gli avvocati Antonio, Marco e Paolo Ingroia, che rappresentano i familiari di Simona Cinà, hanno chiesto al giudice di proseguire gli accertamenti e di non chiudere il procedimento.
Secondo i legali, l’inchiesta presenta «evidenti lacune investigative», in particolare per quanto riguarda le ore successive alla morte della ragazza. La famiglia ritiene inoltre che il quadro medico-legale non abbia ancora chiarito tutti gli aspetti della vicenda.
Gli avvocati contestano anche la ricostruzione proposta dalla Procura nella richiesta di archiviazione, definendola «non sufficientemente dimostrata». Gli accertamenti avrebbero preso in considerazione l’ipotesi dell’assenza di responsabilità da parte di terzi senza approfondire adeguatamente gli altri scenari.
La famiglia chiede infine di esaminare più a fondo la posizione di alcune persone presenti alla festa. L’obiettivo consiste nel verificare se eventuali comportamenti, sia attraverso azioni sia attraverso omissioni, possano aver avuto un ruolo nella morte della giovane. Ora spetterà al Gup valutare le contestazioni della famiglia e decidere se accogliere la richiesta di ulteriori accertamenti oppure procedere con l’archiviazione dell’inchiesta.
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