Elezioni, arriva la tessera elettorale digitale: cosa cambia
Il voto resterà sulla scheda cartacea
La tessera elettorale potrebbe presto entrare nello smartphone degli italiani. In vista delle prossime elezioni politiche, previste nel 2027, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha confermato il progetto della tessera elettorale digitale durante un evento che si è svolto il 25 settembre a Genova.
La novità permetterà agli elettori di presentarsi al seggio con lo smartphone e un documento d’identità, senza dover necessariamente portare con sé la tradizionale tessera cartacea. La digitalizzazione, però, riguarderà esclusivamente il certificato elettorale: il voto continuerà a svolgersi sulla scheda cartacea e non attraverso il telefono.
La versione digitale non sostituirà inoltre in modo obbligatorio quella tradizionale. Chi possiede già la tessera elettorale cartacea potrà continuare a utilizzarla anche dopo l’introduzione del nuovo sistema.
Il progetto nasce da una modifica normativa approvata nel 2026, che ha previsto la possibilità di introdurre la tessera elettorale in formato digitale. Il nuovo sistema potrà utilizzare i dati presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR).
La normativa prevede inoltre la possibilità di gestire in formato digitale anche le informazioni relative alla partecipazione alle consultazioni elettorali. Restano ancora da stabilire diversi aspetti tecnici e operativi.
Il governo prevede di rendere disponibile il certificato digitale attraverso IT Wallet, il portafoglio digitale integrato nell’app IO, che già consente di conservare alcuni documenti in formato digitale.
La tessera digitale avrà comunque una funzione precisa: certificherà l’iscrizione dell’elettore nelle liste e consentirà di accedere alle operazioni di voto. Non sostituirà il documento d’identità, che l’elettore dovrà comunque presentare al seggio per consentire agli operatori di verificarne l’identità.
L’obiettivo principale consiste nello snellire le procedure. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi destinati ai timbri, l’elettore potrebbe così evitare di recarsi negli uffici comunali per ottenere un duplicato. Il nuovo sistema punta quindi a ridurre gli adempimenti per i cittadini e, allo stesso tempo, il lavoro amministrativo necessario per gestire le tessere cartacee.
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