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Allarme legionella in tre plessi scolastici a Palermo: Lagalla chiede interventi urgenti

Discrepanza tra gli esiti delle verifiche e gli interventi di sanificazione eseguiti da una società incaricata il 6 e il 7 ottobre

di Redazione
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sindaco Lagalla

Problemi all’impianto idrico e carenze strutturali in tre edifici dell’istituto comprensivo Publio Virgilio Marone Tomaselli di Palermo. Il sindaco Roberto Lagalla ha scritto agli assessori e ai dirigenti comunali competenti per chiedere chiarimenti sulla contaminazione segnalata, verifiche sulle procedure adottate e interventi urgenti per tutelare la salute pubblica e garantire il diritto allo studio.

La vicenda emerge da una lettera ufficiale del 15 ottobre 2026, con cui il primo cittadino richiama gli uffici alle proprie responsabilità dopo le segnalazioni della ditta incaricata dei controlli sull’impianto idrico e gli accertamenti dell’Asp.

Il 6 ottobre la società che esegue le verifiche previste dal Documento di valutazione dei rischi (Dvr) ha segnalato una contaminazione da Legionella pneumophila. Due giorni dopo, l’8 ottobre, il Laboratorio di Sanità pubblica dell’Asp ha effettuato ulteriori controlli su richiesta della dirigente scolastica, che aveva presentato l’istanza il giorno precedente.

Gli esiti richiedono ancora approfondimenti per accertare l’eventuale presenza della Legionella e determinarne la concentrazione, poiché le analisi necessitano di tempi più lunghi. Nel frattempo, i tecnici hanno rilevato nei tre plessi di via Trinacria 1, via Valdemone 7 e via Abruzzi 2 la presenza di Pseudomonas aeruginosa. Questo batterio rappresenta un indicatore indiretto di un’importante formazione di biofilm nelle tubature.

Durante i sopralluoghi, inoltre, l’Asp ha riscontrato diverse criticità strutturali in tutti e tre gli edifici. Una situazione che ha portato alla chiusura temporanea dei plessi e che ora richiede risposte rapide da parte dell’amministrazione comunale.

Lagalla chiede chiarimenti sulla sanificazione

Nella lettera, il sindaco evidenzia innanzitutto una discrepanza tra gli esiti delle verifiche e gli interventi di sanificazione eseguiti da una società incaricata il 6 e il 7 ottobre. Per questo motivo, chiede agli uffici competenti di ricostruire quanto accaduto e di chiarire le ragioni di risultati che appaiono in contrasto con le operazioni effettuate.

Il primo cittadino vuole inoltre verificare se la dirigente scolastica, in qualità di datore di lavoro, abbia rispettato nei mesi precedenti le prescrizioni previste dal Dvr. Tra gli aspetti da chiarire figura anche l’avvio della sorveglianza sull’impianto idrico il 18 settembre, a lezioni già iniziate.

Lagalla sollecita poi una risposta alle richieste dell’Asp e la trasmissione della documentazione tecnico-amministrativa che la scuola non possiede e che l’azienda sanitaria ha chiesto per completare le proprie valutazioni.

Interventi urgenti e disagi per le famiglie

Il sindaco chiede agli uffici comunali di intervenire rapidamente sulle criticità strutturali di competenza dell’amministrazione e di aggiornare direttamente l’Asp sulle misure adottate per proteggere la salute pubblica.

Un altro punto riguarda la ripresa delle attività didattiche. Lagalla vuole conoscere le iniziative predisposte per limitare i disagi causati dalla chiusura temporanea dei plessi. Tra le ipotesi circolate, quella dei doppi turni presenta diverse difficoltà organizzative per le famiglie e non risolve il problema degli alunni della scuola dell’infanzia.

Nella parte conclusiva della lettera, il sindaco ringrazia l’Asp per il lavoro svolto e sottolinea che quanto accaduto non può essere liquidato come un semplice imprevisto. Lagalla condivide inoltre l’opportunità di valutare eventuali responsabilità e di applicare le sanzioni previste qualora gli accertamenti facciano emergere irregolarità.

Adesso gli uffici dovranno chiarire le cause delle criticità, verificare il rispetto delle procedure e accelerare gli interventi necessari per consentire il ritorno a scuola in condizioni di sicurezza.

Chiusura plessi IC Publio Virgilio Marone: la Flc Cgil Palermo convoca assemblea pubblica per il 20 ottobre ore 16 in via Meli,5

Un’assemblea cittadina, aperta ai genitori e ai lavoratori dell’Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone di Palermo, per martedì 20 ottobre alle ore 16, presso il saloncino Bosco della Camera del Lavoro Metropolitana di Palermo.

A convocarla è la Flc Cgil Palermo. L’iniziativa nasce dalla richiesta di alcune mamme, che hanno rappresentato le preoccupazioni delle famiglie per la chiusura dei tre plessi scolastici (alcuni per legionella altri per batteri coliformi nell’acqua) e per l’incertezza sulle prospettive immediate.
«Oggi abbiamo incontrato le mamme e raccolto la loro richiesta di uno spazio pubblico di confronto – dichiara Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo –. La chiusura dei plessi coinvolge l’intera comunità scolastica: alunni, famiglie e personale hanno bisogno di informazioni chiare, risposte tempestive e soluzioni che garantiscano insieme sicurezza e diritto all’istruzione».
«Occorre inoltre chiarire – prosegue Cirino – che il vigente quadro normativo non attribuisce alla scuola, sulla sola base dell’autonomia scolastica, un potere generale di sostituire le lezioni in presenza con la didattica digitale integrata in caso di chiusura dei plessi. La disciplina straordinaria che consentiva il ricorso alla didattica a distanza durante l’emergenza Covid ha cessato i propri effetti. Servono pertanto interventi concreti delle istituzioni competenti per garantire la ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza, senza scaricare sulle famiglie e sul personale le conseguenze della chiusura».

«La Flc Cgil Palermo – conclude Cirino – mette a disposizione il proprio impegno e la propria assistenza – conclude Cirino –. Seguiremo la vicenda e ci attiveremo presso gli interlocutori istituzionali affinché le famiglie e i lavoratori ricevano risposte concrete sulle prospettive immediate. L’ascolto di oggi è il primo passo di un impegno che intendiamo portare avanti insieme alla comunità scolastica».

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